
Onicofagia
L’onicofagia è una vera e propria malattia ed è molto diffusa. L’Onicofagico, ha il vizio di “rosicchiarsi” le unghie, a volte fino ad arrivere, nei casi più estremi, a farsi una vera e propria ferita.
L’onicofagia è un vizio che inizia molto presto e che trova il suo picco massimo all’età di 15-18 anni, diventando tra gli adolescenti una vera e propria abitudine.
Secondo le statistiche almeno il 5% della popolazione soffre di questa malattia.
L’onicofagia è un comportamento autolesionista, i più colpiti sono le persone timide, remissive, impotenti, che trovano così un modo per esprimere l’aggressività verso sé stessi anziché verso il mondo esterno.
Il gesto di mangiarsi le unghie può essere diviso in due parti fondamentali :
- quella del portare qualcosa alla bocca
- quella del rosicchiare.
Sono due espressioni comportamentali completamente diverse, infatti la prima richiama l’esperienza del seno materno e viene utilizzata per ottenere lo stesso effetto tranquillizzante( altri esempi – portare alla bocca altri oggetti, tipo pipe, sigarette, matite, ecc.)
Invece la seconda esprime l’aggressività ed è comparabile con il digrignare dei denti negli animali, quando sono pronti All’attacco.
COSA SI PUO’ FARE…?
- Per eliminare i danni provocati dell’onicofagia un buon consiglio è quello di applicare ogni giorno sulle unghie prodotti specifici per lenire la parte rovinata.
- Per evitare di “mangiucchiarsi” le unghie un buon metodo è quello di renderne sgradevole il gusto, esitono smalti indicati per questo scopo, che hanno un colore trasparente e un sapore amarognolo.
- Per coloro che hanno unghie molto deboli che si spezzano facilmente, può essere fondamentale oltre ad una corretta alimentazione l’utilizzo di prodotti specifici.
- Può essere di grande aiuto anche effettuare una ricostruzione unghie in gel che rende l’unghia dura e assolutamente impossibile da rosicchiare, in questo modo riusciamo anche a far guarire l’unghia naturale.